Celebrazione Santa Messa
Momento di incontro
Nella chiesa di Santo Stefano,
Celebrazione della messa in onore di Santo Stefano
- Chiesa di Santo Stefano
- ore 11.00
Candide, di Voltaire
Spettacolo
Candide di Voltaire, Associazione EUNICE,
con Francesco Bolo Rossini e Orchestra
da Camera di Perugia
- Teatro Bicini, Via del Cortone 35
- ore 17.15
1915-1918 Cartoline dal fronte: per una memoria di pace
Mostra dalla collezione di Adriano Piazzoli.
10 dicembre 2025 – 5 gennaio 2026
Il progetto, nato in un presente segnato da nuovi conflitti, propone un percorso di riflessione sul primo conflitto bellico come esempio di “guerra totale”. L’obiettivo è costruire una memoria collettiva orientata alla pace e mostrare come l’iconografia popolare e la propaganda siano, ieri ma probabilmente anche oggi, un micidiale mezzo per influenzare l’opinione pubblica.
Introduzione Mostra
La cartolina nella Prima guerra mondiale in Italia.
Un mezzo di comunicazione, propaganda e memoria.
Durante il primo conflitto bellico (1915–1918) la cartolina divenne il più rapido, economico e capillare mezzo per mantenere un legame tra i soldati al fronte e le loro famiglie. Il servizio postale militare gestì infatti in quei tre anni milioni di cartoline, cosiddette in franchigia ovvero gratuite e fornite dallo Stato Maggiore.
Lo Stato e la monarchi italiana compresero presto la potenza dell’immagine. Le cartoline furono usate per: esaltare la guerra come dovere patriottico e rito nazionale; diffondere simboli di identità nazionale (il tricolore, il re, la vittoria alata, l’alpino); rappresentare un nemico stereotipicamente irriducibile ai criteri dell’umanità; descrivere trincee, episodi di battaglie, paesaggi devastati, postazioni d’artiglieria ma anche momenti di riposo, scene di camerate e di marce per diffondere una narrazione di popolo fatto di italiani che amano il loro paese, assolvono i loro doveri fino a sacrificare la propria vita per la patria.
La cartolina, proprio per la sua rapidissima diffusione, assunse la funzione di oggetto di consumo e di cultura, popolare e materiale: venduta nelle stazioni, nei mercati, negli spacci militari; collezionata, scambiata, talvolta conservata come reliquia familiare; illustrata da artisti, consolidati e debuttanti, che contribuirono a creare lo stile immaginifico della guerra e a determinarne la sua rappresentazione.
Le cartoline oggetto di questa mostra, di cui la maggior parte viaggiate, appartengono alla collezione di Adriano Piazzoli e quelle qui presentate ne sono una selezione.
Cartoline dal Fronte (1915 – 1918). Per la creazione di una memoria condivisa si inserisce nella finalità statutaria dell’associazione Vivi il Borgo: valorizzare la memoria collettiva, che sia sociale, locale o nazionale.
Questo progetto nasce in un presente segnato da profondi conflitti che, pur apparentemente lontani, interrogano profondamente il tempo che viviamo. Da qui l’esigenza di proporre uno sguardo che non si esaurisca in un racconto passato e, probabilmente in gran parte dimenticato o archiviato nei manuali di storia. Cartoline dal fronte si pone l’obiettivo di costruire, a partire dal primo conflitto bellico quale esempio di guerra totale, una memoria della pace e mostrare come la propaganda spacciata per innocua iconografia popolare sia ieri, ma probabilmente anche oggi seppure con altri mezzi, un modo micidiale per influenzare l’opinione pubblica e determinarne gli atteggiamenti.
- Domus Pauperum
- ore 10.00/13.00 e 17.00/19.00
Cereria medievale
candele e oggetti in cera d'api
Mostra
Questa mostra è pensata non solo per raccontare un mestiere antico, ma per farlo rivivere: i visitatori potranno scoprire tecniche storiche, materiali originali e curiosità legate alla produzione di candele, un’attività che, nel Medioevo, aveva un ruolo fondamentale nella vita quotidiana e religiosa.
- Corso Bersaglieri 114
- ore 15.30 - 19.00